martedì 24 novembre 2009

I Misteri di Cydonia

Agli occhi umani ed alla risoluzione dei Viking, la pianura di Cydonia è senza ombra di dubbio, la struttura, individuata sulla superficie di Marte, più popolare e conosciuta dall’uomo di strada. In questa area i media hanno da anni speculato la presenza di montagne ed altipiani artificialmente lavorati da intelligenze extraterrestri in forme piramidali coniche e in un volto dalle fattezze umane.

Il mito della “Faccia di Marte” nasce nel 1976, quando in una delle centinaia di immagini riprese dagli orbiter dei Viking, fra le alte Terre di Arabia e le basse pianure del nord in una regione denominata Cydonia, i ricercatori del JPL notano delle misteriose strutture una delle quali, in particolare, somiglia incredibilmente ad un volto umano.

La “Faccia di Marte”, come venne chiamata, divenne in brave tempo così celebre e popolare da diventare oggetto d’articoli di giornali, libri, talk shows radiotelevisivi e perfino il copione di un celebre film. Da allora, complice anche l’assenza nel frattempo di nuove missioni spaziali su Marte, il mito del manufatto alieno ha resistito inalterato fino all’aprile del 1998, quando i tecnici del JPL/Malin inviarono un comando al Mars Global Surveyor (MGS) per fotografare nuovamente la regione di Cydonia.

Al fine di creare popolarità all’esplorazione di Marte e di dare una risposta ai naturali interrogativi che una potenziale, anche se quanto mai improbabile, struttura aliena stavano a significare, la NASA diede al JPL il permesso di esaminare con maggior accuratezza quella zona durante la prima missione utile. L’occasione venne con il Mars Global Surveyor. Prima di dare inizio alla sua missione primaria (che è durata dal marzo 1999 al gennaio 2001) MGS aveva la necessità di provare la sua abilità a puntare oggetti al di fuori della propria perpendicolare. A seguito di questo importante test, nel 1998 MGS scandagliò diverse zone fra le quali l’area di atterraggio di Pathfinder, quella del Lander del Viking 1 e, dopo dodici anni, la pianura di Cydonia. In seguito, nel dicembre del 1999, MGS fu straordinariamente distolto dalla sua missione primaria, per partecipare alla ricerca del Mars Polar Lander, di cui si erano persi i segnali durante l’atterraggio, e le cui dimensioni, almeno teoricamente, ricadevano nelle possibilità di risoluzione massima delle ottiche elettroniche di MGS.

Quelle prime immagini di Cydonia e della “Faccia” bastarono ad identificare una immensa e martoriata montagna. Ma nuove immagini dovevano giungere durante l’Extended Mission di MGS. Un aspetto chiave prodotto dell’estensione di missione, iniziata da MGS nel febbraio del 2001, è data dall’opportunità di orientare appositamente le sue telecamere su strutture di particolare interesse. Fu così che l’otto aprile del 2001 MGS ha ruotò di 24.8 gradi sulla sinistra per dare nuovamente una occhiata alla regione di Cydonia che, in qual momento, si trovava 165 chilometri a sinistra, ad una distanza di circa 450 km.



L’immagine ottenuta della montagna marziana, ha una risoluzione di 2 metri per pixel, e appare ai nostri occhi così come simili strutture terrestri sono visibili ai passeggeri che volano su un normale aereo di linea, e ci rivela molti particolari di quella che era il volto più inquietante del pianeta rosso. La foto copre un’area di 3,6 km per parte, mentre l’illuminazione proviene dalla sinistra.


Per maggiori informazioni potete collegarvi al sito della Malin

http://www.pianeta-marte.it/cydonia/malin_banner.gif

Malin Space Science Systems and the California Institute of Technology built the MOC using spare hardware from the Mars Observer mission. MSSS operates the camera from its facilities in San Diego, CA. The Jet Propulsion Laboratory's Mars Surveyor Operations Project operates the Mars Global Surveyor spacecraft with its industrial partner, Lockheed Martin Astronautics, from facilities in Pasadena, CA and Denver, CO.

©"NASA/JPL/Malin Space Science Systems."

domenica 22 novembre 2009

ALIENI GRIGI NELLE TOMBE EGIZIANE



di Derrel Sims


Questo articolo è stato inviato a Derrel Sims da 2 diversi ricercatori. La nostra collaboratrice Paola Harris ce l'ha spedito poco tempo fa. Le immagini allegate dimostrano inequivocabilmente la presenza di "GRIGI" nell'antico Egitto. A voi le deduzioni.

La "Cospirazione Cosmica" ha recentemente ricercato in Internet foto di antichi Egizi per la realizzazione di magliette per pubblicizzare il sito. Mentre visitavamo molti siti sull'Egittologia, abbiamo notato questa foto scattata all'interno della tomba di Ptah-Hotep, a Saqqara in Egitto, risalente alla 5° dinastia.





La foto raffigura servi che offrono cibo al saggio e filosofo egizio Ptah-Hotep (seduto a tavola a sinistra della foto). Ptah-Hotep ha servito durante il regno di Izevi in veste di saggio.

Le sue massime sono scritte nel papiro Prisse, che si trova al museo del Louvre. Izevi è stato l'ottavo re della 5° dinastia ed ha governato l'Egitto dal 2388 al 2356 a. C.

Siamo rimasti sbalorditi quando, guardando attentamente l'immagine, abbiamo scorto un "alieno grigio" nella parte bassa della foto! Questo prova che la costruzione e posizionamento delle Piramidi sono avvenuti con l'aiuto di un'intelligenza aliena?

Siamo stati in grado di trovare solo 3 immagini di codesta foto e abbiamo scoperto che questo particolare non appare in nessuna guida ufficiale. Mi chiedo perché? Comunque, ho scoperto che una foto mostra lo stesso murale in un vecchio libro intitolato "All'ombra delle Piramidi" - L'Egitto dutante l'Antico regno".

Il risvolto della scoperta di questa antica pittura sulla pietra, che include un alieno, è stata assolutamente grandiosa! E potrebbe essere uno dei più importanti indizi mai scoperti sull'intervento degli alieni nella nostra storia antica!





Nel riquadro a sinistra notiamo un ingrandimento del "Grigio". Questa foto può spiegare perché gli antichi Egizi erano così tecnologicamente avanzati e come siano stati capaci di costruire le Piramidi con una ineguagliabile precisione. Ad esempio. il sarcofago nella Grande Piramide è stato tagliato così accuratamente che non potremmo ricrearne una copia oggi neanche con la tecnologia laser!

Inoltre, questo riconduce all'infatuazione degli antichi Egizi per Orione. E' stato appurato che le tre Piramidi di Giza sono allineate esattamente con la cintura della costellazione di Orione. Dobbiamo anche ricordarci che Betelgeuse, una stella della costellazione di Orione, è stata indicata nella storia antica come il pianeta degli alieni che hanno visitato la Terra.





Le immagini di quest'altra foto sono state trovate sulle travi del soffitto di un tempio di 3000 anni fa, nel tempio del Nuovo Regno, dedicato al dio maggiore del pantheon egizio, Osiride, collocato a parecchie centinaia di miglia a sud del Cairo e la Piana di Giza, a Abydos. Come si può notare, si scorgono le immagini di un elicottero, di un sottomarino, di un aereo e di un aliscafo! Ancora una volta sembra che gli Antichi Egizi fossero a conoscenza della tecnologia che usiamo oggi. Si è anche vociferato che fossero stati trovati 6 alianti di legno in una delle piramidi di Saqqara. Anche se 5 di essi sono andati distrutti, uno si trova ancora nell'Ultima Stanza Dinastica al museo egizio del Cairo, nella collezione degli uccelli di legno.





La pubblicazione delle immagini di Marte di poco tempo fa, del tutto coincidenti con l'immagine di Nefertiti, la principessa egiziana, rafforza il legame tra l'antico Egitto e le civiltà aliene.





Non dimentichiamoci anche di Cydonia, delle piramidi di Marte (che sono anch'esse allineate alla cintura di Orione) ed altre anomalie marziane che sono in relazione con l'Egittologia!





Sembra che l'Egitto non sia l'unico posto visitato dagli alieni in tempi antichi. La lastra di sopra, chiamata "La lastra Lolladoff" è un disco di pietra di 12.000 anni trovata in Nepal. Mostra chiaramente un disco volante (in alto). C'è una figura sul bordo del disco, molto simile ad un "Grigio".

Altre foto riguardanti l'articolo su citato sono state inviate da un altro gruppo interessato.

Al momento sto cercando di scaricare una foto fatta nel Tempio alle miniere d'oro di Kush, in Egitto, dove si scorge una pietra spaziale. Quando andai al museo del Louvre anni fa, non ho visto queste immagini (il Louvre è immenso e ci vogliono giorni per visitarlo tutto). Ho cercato lavori simili ma non li ho trovati. Sono contento che altri ci siano riusciti. Avevo sospettato che queste ed altre entità fossero raffigurate in antiche immagini. Penso che siano ancora una piccola parte di ciò che si può trovare.

Possiedo altre foto che mostrano un altro PHAROAH egizio con un possibile aspetto genetico. Queste foto che ho da anni mostrano una mummia che assomiglia ad un alieno "Grigio". La mummia è stata trovata quest'anno da un brillante egittologo.





* Derrel Sims è un anestesista ipnologo, iscritto all'Albo, certificato come ipnoterapista, pratico di Neurolinguistica, oratore internazionale, investigatore e ricercatore di Incontri con alieni/umanoidi. Il lavoro principale di Mr. Sims è quello di trovare evidenze fisiche di contatti con umanoidi/alieni. Queste informazioni vengono poi riviste da professionisti in vari campi. Alcuni lavori di Mr. Sims vengono analizzati dalla Royal Society of Chemical Engineers o altri media.

Le Piramidi di Giza e la costellazione di Orione


Direte voi, le piramidi con le stelle c'entrano come i cavoli a merenda, io invece vi farò ricredere e vi esporrò le coraggiose teorie secondo le quali la piramidi furono costruite dagli alieni!!!


Premettiamo però che la costellazione di Orione non è un osservatorio alieno nè la postazione di partenza per una futura invasione aliena ma che è invece una chiara prova della convivenza tra antichi egizi e alieni. Non sveliamo però tutto in anticipo ma vi accompagneremo in un "Tour" guidato attraverso le meraviglie egiz... aliene. Osservando attentamente queste fotografie e queste mappe, potrete verificare la presunta veridicità di queste teorie.
Ma torniamo ad Orione, costellazione del cielo australe formata 150 stelle curiosamente disposte. Nell' antichità questa formazione venne associata a Orione, gigante mitologico, ucciso dalle freccie di Artemide(Diana) e trasformato in costellazione. Orione è generalmente raffigurato come un giovane che guarda verso l' alto, armato di spada e di bastone e con una lepre che corre ai suoi piedi.
Quello che ci interessa però della costellazione non è tanto la sua storia bensì la "cintura" che cinge Orione, le tre stelle che, poste all' altezza della vita sono state chiamate, appunto,cintura di Orione.
Le analogie che sono state trovate tra le piramidi e Orione sono sorprendenti: osservate questa foto.
Questa è la cintura di Orione, notare la disposizione delle tre stelle, formanti una linea quasi retta: infatti la più piccola delle tre è lievemente spostata verso est, mentre la linea passante per le stelle è inclinata verso sud-ovest rispetto l' asse della via lattea.
Una foto più dettagliata delle stelle demarca ulteriormente la discrepanza della stella più piccola rispetto alla linea formata dalle altre due.


Ora dimenticatevi di tutto ciò che vi ho detto e guardate questa foto: cosa vi ricorda?
Non ditemi le piramidi!!! Aspettate, vi do un suggerimento, guardate la disposizione delle tre piramidi e poi ditemi se non ricorda vagamente la disposizione delle tre stelle della cintura di Orione...
In realtà la disposizione delle tre piramidi è perfettamente uguale a quella delle tre stelle della cintura di Orione.
La linea passante per le tre piramidi è orientata precisamente verso sud-ovest e la piramide più piccola, quella di Micerino (Menkaura il suo nome originale), è spostata da questa linea immaginaria verso est, esattamente come la più piccola delle tre stelle.
All'inizio si pensava che questa disposizione fosse dovuta a delle caratteristiche del plateau(l'altipiano di Giza dove sono state costruite le piramidi) che permettevano solo tale disposizione mentre in seguito si notò la somiglianza tra la costellazione di Orione e, appunto, la disposizione delle piramidi.
Una cosa sorprendente è la datazione delle piramidi: si ritiene infatti che fossero costruite intorno al 3000 A.C. mentre, pensando che a quell'epoca le piramidi non erano perfettamente sovrapponibili con la cintura di Orione ed effettuando opportuni riscontri, è possibile datare la costruzione intorno al 10500 A.C., epoca in cui si pensa che le due "cinture", quella spaziale e quella terrestre, fossero esattamente coincidenti.
Anche la sfinge è stata datata intorno al 10500 A.C. grazie a dei segni di erosione dovuta all' acqua che intorno al 10000 A.C. straripò dal Nilo.
Pensate dunque che a quell'epoca alcuni egiziani si spaccarono la schiena per costruire tombe enormi che rispecchiavano la posizione degli astri del cielo?
In realtà una risposta c'è, infatti la zona di cielo che si estendeva lungo la "riva occidentale" della Via Lattea, detta anche Duat è considerata l'immagine speculare della necropoli Menfita. Questa zona spaziale è ritenuta dunque l'aldilà degli antichi egizi e soprattuto dei Faraoni, come testimoniano i testi delle piramidi




RIFLESSIONE SULLA DATA MAYA DEL 21 12 2012


RIFLESSIONE SULLA DATA MAYA DEL 21 12 2012
29 Settembre 2008 15.21 - di Francesco Faraoni - Fonte: Terni in rete - cod.150032
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La famosa data maya del 21 dicembre 2012 coinciderà col solstizio d'inverno, ma non solo.
Dopo ben 26 mila anni si ripeterà un fenomeno straordinario: il sorgere del Sole corrisponderà all'intersezione della via lattea e del piano dell'eclittica. Secondo la tradizione Maya questo evento corrisponderà ad un momento epocale e coinciderà con la fine di un anno galattico.Esistono molte teorie su cosa potrebbe avvenire in questa data.La fine di un anno galattico corrisponde alla fine di un "periodo" e come tutti i capodanno di rispetto coincide con un passaggio di transizione da un "tempo x" ad un "tempo y". Le quattro Ere Elementari (Fuoco Terra Aria Acqua) terminerebbero il 21 12 2012 e si entrerebbe nell'Era del Quinto Elemento. Molti sono coloro che ne hanno parlato: ricordo l'Eone di Horus e le testimonianze lasciate da Aleister Crowley al riguardo, secondo il quale una creatura di un'altra dimensione, di nome Aiwass, gli avrebbe rivelato le conseguenze dell'entrata di questa nuova era, chiamata anche Era dell'Acquario, un'Era che non inizierà esattamente nel 2012 ma in quest'anno sarà significativamente percettibile dalle nostre coscienze.Alcune teorie affermerebbero che all'avvicinarsi di questa data maya aumenteranno le vibrazioni terrestri (cosa che si verifica scientificamente) e quindi le capacità percettive e cognitive degli esseri viventi. Inoltre numerosi parametri fisici che riguardano il nostro pianeta e il sistema solare stanno subendo variazioni che la scienza ancora non riesce a spiegare del tutto. Alcuni esempi: le oscillazione di Chandler (un'oscillazione naturale della terra dovuta alla sua conformazione) subiscono in questi ultimi anni (dal 2000 ad oggi) variazioni interessanti e molto rapide e cambiano molto le meccaniche rotazionali geoterrestri; la risonanza di Schuman (che calcola le emissioni elettromagnetiche del nostro pianeta) è un altro paramento relativo alle condizioni meccanico-fisiche della terra, è un parametro anch'esso interessante dal punto di vista scientifico perché i suoi valori risultano fortemente falsati, nel senso che si sono fatte registrazioni che non ci si aspettava; secondo la fonte India Daily Technology Team in un articolo del 2006 la comunità scientifica è preoccupata circa la possibilità della collisione di molti buchi neri che causerebbe l'emissione di quantità inimmaginabile di radiazioni e che inevitabilmente avrebbero effetto anche sul nostro pianeta, e secondo questa fonte è il 2012 l'anno in cui potrebbero manifestarsi questi fenomeni; la comunità russa di geofisica ritiene che masse energetiche (riconducibili al discorso del rischio di collisione di buchi neri) potrebbero causare alterazioni fisiche, meccaniche e naturali al nostro sistema solare e quindi alla terra e che proprio il 2012 rappresenterebbe un anno in cui nell'universo dovrebbero avvenire molti fenomeni imprevedibili.Secondo alcuni osservatori e studiosi delle tradizioni maya, la fine di un anno galattico corrisponderebbe all'arrivo di onde-cosmiche nuove, di nuove forme di energia e di vibrazioni provenienti dal cosmo che cambierebbero quindi le capacità percettive e la coscienza stessa dell'umanità, attraverso non solo fenomeni spirituali ma anche attraverso fenomeni concreti e materiali. Si ipotizza anche una variazione imponente dell'asse terrestre e del campo magnetico che durerebbe pochi istanti ma capace di causare effetti straordinari. Tutto questo rientra nella teoria, ovviamente, e non ci rimaneche aspettare gli eventi dei prossimi anni per comprendere verso quale tipo di evoluzione stiamo andando.Astrologicamente, però, sono significativi alcuni transiti astrologici.Prima di tutto, ritengo che il 2008 sia un anno molto importante, un anno di forte connessione col 2012 che ci preparerà, probabilmente, ad affrontare l'evento finale con coscienza. Un evento straordinario potrebbe presentarsi in questo 2008, un evento che colpirà direttamente la coscienza dell'umanità. questo è deducibile da alcuni transiti significativi:il passaggio di Plutone in Capricornoil transito di Plutone retrogrado dal 3 04 2008 al 9 09 2008il transito di Eris retrogrado dall'8 07 2008 al 26 01 2009il transito di Giove retrogrado dal 10 05 2008 all'8 09 2008il transito di Urano retrogrado dal 27 06 2008 al 27 11 2008il transito di Nettuno retrogrado dal 27 05 2008 al 1 11 2008rilevante stellium in vergine Mercurio Venere Marte Saturno ad agosto 2008rilevante stellium in bilancia Mercurio Venere Marte a settembre 2008Astrologicamente abbiamo un "cielo" che suscita sicuramente perplessità all'occhio attento dell'astrologo. Tutto questo ammasso di pianeti retrogradi segnano importanti eventi che riguarderanno l'intera umanità, sicuramente peculiari risulteranno i mesi che vanno da maggio/giugno 2008 a settembre/ottobre 2008 in cui l'umanità sarà investita da eventi epocali non per forza di natura distruttiva. Potrebbe trattarsi di un evento legato alla coscienza e alla consapevolezza, insomma la rivelazione di una verità che potrebbe risultare scomoda o sconcertante e confusa.Nell'ottica del 2012 gli eventi che si susseguiranno in questi ultimi anni dovrebbero avere il senso di portare la coscienza umana ad una consapevolezza superiore, superando quindi la concezione dei quattro elementi per cominciare a osservare una quintessenza. Purtroppo a livello interpretativo è praticamente impossibile stabilire quali saranno questi eventi specifici del 2008. e quali quelli degli anni successivi fino al 2012, questo non per un limite dell'astrologia ma per la sua complessità!Anche il 2009, il 2010 e il 2011 sono anni di preparazione alla famosa data maya del 21 12 2012, annualità in cui l'umanità dovrebbe entrare in contatto con "conoscenze cosmiche" perché i transiti suggeriscono la connessione della coscienza umana-terrestre con la coscienza extra-solare, quindi probabilmente con scoperte o rivelazioni che verranno oltre lo spazio del sistema solare.A questo punto non ci rimanere che osservare ed attendere l'ennesima data enigmatica che i calendari della cultura maya ci hanno comunicato, casomai gettando più spesso uno sguardo in alto, verso il cielo...

domenica 3 maggio 2009

Apophis: ragazzino tredicenne mette in crisi la Nasa






Un giovanissimo Einstein del nostro tempo, tedesco, di appena 13 anni, ha calcolato le probabilità di collisione dell'asteroide Apophis con la Terra nel 2036, utilizzando i dati telescopici dell'Istituto astrofisico di Potsdam. In un primo momento pare che il suo calcolo sia coinciso con quello studiato dall'Ente spaziale statunitense, la Nasa, la quale, dopo avergli dato ragione ha poi smentito.

Secondo Nico Marquardt, questo è nome del giovane matematico che ha deciso di compiere questo studio per entare in un prestigioso Istituto di Scienza, le probabilità che l'asteroide entri in collisione col nostro pianeta sono di 1 a 450 e non 1 a 45 mila come stabilito dalla Nasa.

Nello scenario ipotizzato dal giovane, in accordo con la Nasa, era stabilito che la palla di ferro e di iridio, di 320 metri di larghezza e 200 miliardi di tonnellate di peso, potrebbe cadere a pezzi nell'Oceano Atlantico, creando un enorme tsunami, distruggendo coste e zone interne, creando una fitta nube di polvere che andrebbe ad oscurare il cielo del nostro pianeta per un tempo indeterminato...

La cosa che mi da un po' da pensare è il fatto che il giovane sia entrato in contatto con la Nasa per questa faccenda (non capita certo tutti i giorni che l'ente spaziale americano tenga conto di quanto afferma un ragazzino).

C'è forse del vero nei suoi calcoli?

D'altronde, sebbene i mezzi tecnologici odierni siano di gran lunga superiori a quelli utilizzati dal giovane Einstein... che vogliamo fare, vogliamo dar credito a questo giovanissimo?!

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